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La musica e le spiegazioni del Maestro

krishna_altaquotayoga_casalecchio_bolognaLe creature angeliche apprezzano l’armonia e sono attratte dalla musica e dal canto. E’ una credenza che ha la sua origine in tempi molto lontani. Per quanto si torni indietro nella storia degli uomini, la musica e il canto hanno sempre accompagnato le cerimonie sacre. Le entità celesti amano la musica, esse stesse sono musica. Per questo tanti pittori hanno rappresentato il Paradiso popolato di angeli che cantano e suonano strumenti d’ogni genere. Che provengano dagli strumenti o dalle voci, i suoni hanno un potere immenso, non solo perché possono essere graditi all’orecchio, ma anche per la potenza delle vibrazioni che producono. Dobbiamo quindi prendere coscienza dei poteri della musica e cercare il modo di utilizzare le sue vibrazioni che, amplificate dalle sensazioni di chi la suona o l’ascolta, creano un’atmosfera favorevole alla visita delle entità luminose.

O.M. Aivanhov

Le parole del Maestro

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Che grande potenza è insita nel canto, quando questo viene eseguito in condizioni ottimali ! E non parlo solo di condizioni fisiche, materiali, tecniche ma anche psichiche e spirituali, facendo partecipare l’ anima, il cuore e lo spirito.Si percepisce allora che l’ atmosfera è attraversata da correnti e da esseri luminosi: ed è quell’ armonia ad attirarli. Ecco perchè cantare insieme in un coro a più voci è un atto di grande significato. Il canto di un coro è in primo luogo un simbolo di ciò che dobbiamo fare per accordarci ed armonizzarci tra noi. Sì, perchè la fusione delle voci che avviene sopra le nostre teste è al tempo stesso una fusione delle nostre anime e dei nostri spiriti. La vostra voce è impregnata del vostro magnetismo, della vostra vitalità, del vostro profumo.Siete legati alla vostra voce come se questa fosse un piccolo aquilone che tenete legato con un lungo filo. La voce parte da voi e si innalza oltre la vostra testa; lassù, incontra altre voci con le quali si fonde, e in seguito torna a voi amplificata ed arricchita di tutto ciò che ha ricevuto durante quella fusione. Attraverso il canto corale, esprimiamo anche il nostro desiderio di abbracciare l ‘ universo ed essere in armonia con il tutto. Ecco perchè, prima di cantare, dovete sempre pensare a gettare uno sguardo su voi stessi per calmarvi e allontanarvi dalle preoccupazioni quotidiane, in modo da potervi armonizzare con tutte le creature del cosmo e cantare all’ unisono con loro.

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La manifestazione migliore e più bella dell’ unione del principio maschile e di quello femminile è il canto: quando cioè l’uomo e la donna cantano insieme. La voce della donna tende sempre a salire, mentre quella dell’ uomo a scendere. Vi si ritrova il simbolo dello spirito che scende verso la materia e della materia che tende a salire per ricongiungersi con lo spirito. Non esistono scambi più meravigliosi e profondi di quelli che si verificano quando le voci di un uomo e di una donna si fondono nel canto, poichè non è in basso che ha luogo la vera fusione , ma in alto. Se l’ uomo e la donna si cercano, è per ritrovare l’ unità della parola , l’ unità  del Verbo. Essi non devono smettere di fare degli scambi, poichè gli scambi sono la base della vita. La sola cosa che va modificata è la qualità degli scambi e i piani in cui avvengono. E il canto è per l’ appunto la fusione ideale. Anche lo sguardo è unA FORMA DI FUSIONE, IN UN CAMPO PIù SOTTILE, LO SONO PURE IL SENTIMENTO ED IL PENSIERO..

O.M. Aivanhov

“I canti mistici che noi eseguiamo con la consapevolezza del loro potere e con il desiderio di armonizzarci con l’ordine cosmico attirano gli angeli. Essi si avvicinano e dicono: «Ecco un luogo per noi». Iniziano allora a stabilirsi nelle regioni superiori
del nostro cervello, portando con sé anche i loro strumenti: violini, arpe… e uniscono le loro voci alle nostre. Quando sentono la presenza di quei visitatori regali, le entità oscure che si aggiravano ancora da quelle parti, capiscono che non c’è più posto per loro, e si allontanano. Mi ricordo dell’epoca in cui, nelle città e nei villaggi della Bulgaria, c’erano ancora musicisti e cantanti di strada. I passanti offrivano loro qualche soldo, e a volte una finestra si apriva lasciando apparire il volto di una bella giovane che lanciava alcune monete sorridendo. Si tratta di un’immagine di ciò che avviene nel mondo spirituale: noi cantiamo sotto le finestre dei palazzi celesti, e gli angeli ci gettano alcune
monete: gioie… luci…”

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Omraam Mikhal Aivanhov

” Vi sono giorni in cui sentite che la vostra voce è calda, piena, espressiva, vivificante, e altri in cui è piatta, spenta, rauca o gracchiante. Se il vostro timbro di voce può subire simili cambiamenti, è perchè dipende dallo stato in cui vi trovate. Per questo dovete sforzarvi di risvegliare in voi degli stati di coscienza armoniosi, al fine di agire sulle vostre corde vocali. Più raggiungete le regioni superiori della coscienza, più i suoni che escono dalla vostra gola sono armoniosi, vivi, potenti, e agiscono favorevolmente sulle creature. Quando saprete mettere la vostra voce al servizio delle forze della luce, contribuirete a disgregare le tenebre che pesano sul mondo. I figli di Dio devono conoscere queste grandi leggi per poter fare il bene”.

O.M. Aivanhov

Cantare è importantissimo.Certo ci si può accontentare di ascoltare dei dischi, come si fa a casa propria. Comunque tra cantare ed ascoltare qualcuno che canta, la differenza è enorme;  è  esattamente come guardare qualcuno che mangia e mangiare.

MAH00142(2)Se vi accontentate di guardare, sarà la persona che mangia ad acquisire forze, non voi; e quando si alzerà da tavola , quella persona sarà dinamica, pronta a mettersi al lavoro, mentre voi riuscirete a malapena a muovervi. Ecco la differenza. Sì, chi canta si lega al mondo della musica, mentre gli altri si indeboliscono interiormente poichè non si nutrono. La musica ed il canto sono un nutrimento che permette di fare un lavoro spirituale. Direte: ” Ah davvero si può fare un lavoro quando si canta ?” Sicuro, a patto però di non considerare il canto come un passatempo,ma come un’ attività che tocca tutte le regioni dell’ essere. nell’ Albero sefirotico, la musica appartiene alla sefirah Hohmah, dove regnano i Cherubini. I Cherubini sono pura musica, e vivono perciò nell’ armonia perfetta. Hohmah è la regione del Verbo, che ha creato ogni cosa, e il Verbo altro non è che la musica, i suoni armoniosi che hanno plasmato la materia, poichè è il suono che modella la materia e conferisce delle forme. E’ così che, tramite il Verbo, Dio ha plasmato la materia informe, Tohu Va Bohu, come recita in ebraico la Genesi. Dio ha parlato su quella polvere cosmica e le forme sono apparse. Sotto l’ azione del Verbo i Cherubini hanno ricevuto una vibrazione divina, e quella vibrazione si è propagata a tutte le altre creature delle regioni situate al di sotto della sefirah Hohmah, e fino alla terra.concertI Cherubini non fanno altro che cantare insieme in armonia: Ecco perchè quando anche gli esseri umani cercano di cantare in coro, iniziano a legarsi all’ ordine angelico dei Cherubini, che è l’ ordine della musica e dell’ armonia celeste. Quando cantate, già senza saperlo vi legate ai Cherubini, e a quel punto l’ armonia dei suoni lavora su di voi; essa riesce a far vibrare le particelle del vostro corpo fisico, fino a portarlo, un giorno ad ottenere forme di un ‘ armonia e bellezze perfette.Il canto prepara dunque le migliori condizioni per la purificazione ed abbellimento del corpo fisico. Un giorno si risveglieranno nella vostra anima delle antenne capaci di captare le forze cosmiche che provengono dalla regione di Hohmah; allora riceverete l’ ispirazione, potrete udire l’ armonia delle sfere, canterete con gli Angeli, e la saggezza verrà a stabilirsi in voi. Sì, perchè la musica è un’ espressione della Saggezza. 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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whiteharmonium altquotayLa pratica del kirtan consiste, nella recita cantata di Mantra con accompagnamento musicale.È una delle tante forme di invocazione o di preghiera quando si ricerca un contatto con l’assoluto o con i regni celesti dove risiedono le entità perfezionate; troviamo nella nostra cultura qualcosa che si avvicina all’espressività di questo metodo, nei “canti Gregoriani”. Sia nel Buddismo che nell’Induismo, la pratica del canto e della musica vengono concepite come una sequenza di suoni emessi attraverso un’ attenta e studiata selezione di particolari onde e vibrazioni; questa antica tradizione, che è comune a tante culture, utilizza questo mezzo espressivo per suscitare sentimenti ed emozioni nell’individuo ad elevarlo verso i piani spirituali, diventando non più perfomance artistica, ma strumento di culto. Con grande entusiasmo, mi sono avvicinato a questa concezione del suono, coniugando la pratica del Mantra yoga intrapresa da tanti anni con gli insegnamenti del Maestro indiano Swami Binodananda, allo studio dei concetti fondamentali della musica, che per diversi anni ho portato avanti allo scopo di acquisire un metodo per imparare a suonare la chitarra. Il suono usato come onda energetica per stimolare positivamente gli apparati energetici “sottili” degli individui, e la trasmissione di essa verso i mondi spirituali attraverso i contenuti vibratori delle formule mantriche, si è dimostrata da subito una frontiera di esplorazione dai caratteri per me irresistibili. E’ stato indispensabile, per questo motivo, cercare di acquisire la tecnica per suonare uno strumento adatto a questo tipo di disciplina.

Fra quelli tradizionali in uso in India, ho scelto L’Harmonium, l’ esraj e la dilruba.

10396295_803872253054323_6890190764932816786_nIn un primo tempo, visti i miei trascorsi, mi ero utopisticamente indirizzato verso lo strumento orientale a corde per eccellenza: il sitar, ma le difficoltà di approccio all’ acquisizione di questa tecnica, si sono da subito dimostrate molto elevate, senza contare la scarsa praticità e funzionalità per quanto riguarda il trasporto e l’utilizzo di questo mezzo musicale. Ho trovato nell’Harmonium,invece, quella duttilità che mi ha permesso di poter essere operativo a livello musicale in tempi molto brevi, la sua caratteristica conformazione lo rende facilmente trasportabile: esso infatti si può chiudere a valigetta con poche manovre, e ciò concede grande praticità nel momento in cui si rende necessario spostarsi per suonare presso sale ed ambienti diversi. Inoltre la sua struttura polifonica permette, all’interno di una esecuzione musicale, di passare facilmente da accordi a scale melodiche, rendendo non indispensabile altre forme di accompagnamento: possiamo dire che l’ harmonium, per la sua capacità di riempire l’ambiente con il suo suono “, basta a sé stesso”.Traendo spunto dai concerti del bravissimo Maestro KrishnaDas, a cui ho partecipato diverse volte con grande trasporto, anch’io come lui, mi sono munito di basi ritmiche di supporto, quali tabla e tampura, fornite elettronicamente da box con suoni campionati, in questo modo posso dare vita ad una esecuzione musicale più completa, quando con dei gruppi di persone ci si incontra per praticare i Kirtan. Egli è stato un maestro prezioso, che mi ha aiutato a 11096596_1707416769485710_1476649515360454612_nconoscere la musica secondo la concezione trascendentale del nadayoga. Allo stesso modo, un altro fortunato incontro nella persona di Paolo Ansaloni, grande conoscitore ed interprete della musica classica indiana, attraverso lo strumento dell’ esraj e deroba, mi ha dato la possibilità di avere un ciclo continuativo di lezioni sull’ apprendimento teorico e tecnico dei ragas suonati dall’ archetto e corde di questi strumenti.          Stefano

Il Devachan – dice Steiner – è la vera sede del mondo dei suoni e dei colori, di cui la pittura e la musica sulla Terra sono un riflesso. In particolare la musica è quella realtà che più di ogni altra permette all’uomo incarnato di prefigurarsi esperimentare in qualche modo già sulla Terra le meraviglie del mondo devachanico. Quando l’uomo vive nell’elemento musicale, egli vive in un’immagine della sua patria spirituale. L’uomo stesso nella sua più profonda essenza è simile a un suono spirituale. Perciò la musica agisce così profondamente anche nell’anima più semplice. Quando l’uomo ascolta musica egli sente benessere perché i suoni si accordano con quello che egli ha sperimentato nel mondo della sua patria spirituale. Il musicista trasforma in suono fisico il ritmo, le armonie e le melodie che di notte si Imprimono nel suo corpo astrale.