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CENTRI ENERGETICI CHAKRAS

“Diffidate di quei libri che sostengono di fornirvi i mezzi per acquisire poteri magici grazie allo sviluppo dei chakra. Si incomincia – vi spiegano – con esercizi prolungati di concentrazione e respirazione allo scopo di risvegliare la forza Kundalini. Non dirò che tali esercizi non diano risultati… Ma quali risultati?
Se cercate di sviluppare i vostri chakra senza prima aver fatto degli studi e un lungo lavoro, vi esponete a tutti i pericoli. È esattamente come affidare dei fiammiferi a un bambino. Che cosa ne farà? Provocherà un incendio.

Ebbene, occorre sapere che la forza Kundalini, che deve essere attivata per risvegliare i chakra, è un vero fuoco, e chi non si è prima esercitato per acquisire la purezza e la padronanza, rischia di vedere il fuoco di Kundalini scatenarsi e devastare tutto in lui. Chi invece incomincia lavorando sulla purezza e sul dominio di sé, lavora anche in modo indiretto sui propri chakra, i quali si svegliano e si mettono a funzionare senza che vi siano pericoli per lui.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Tanto si è detto sui centri sottili che caratterizzano a livello energetico tutte le forme di vita materializzate sulla terra. È importante capire, per affrontare questo argomento, che, trattandosi di realtà vibratorie che si manifestano con frequenze impercettibili alla visione degli occhi fisici, è possibile accedere a questo aspetto del Creato attraverso la chiaroveggenza, ossia attraverso l’utilizzo dell’Aina chakra, corrispondente al centro Cristico o terzo occhio.

Poche sono sulla Terra le persone che riescono ad esprimere in maniera efficace e completa questo tipo di potenzialità; generalmente, infatti, è scarso negli esseri umani l’interesse ad accedere a questo livello di conoscenza, anche perchè questo comporta un grande lavoro interiore, collegato ad una filosofia di vita che porta l’individuo a mettersi continuamente in discussione sulla via del perfezionamento. Eppure, in maniera non consapevole, tutti utilizzano sotto certi aspetti il terzo occhio; ad esempio: con quale strumento di solito le persone osservano i propri pensieri o vivono i propri sogni ? Di certo non con gli occhi fisici.11295836_1596693960612789_1136525808121544454_n
Sappiamo che per qualunque tipo di immagine attraversi la nostra mente, che sia un nostro prodotto o qualche cosa che riceviamo dall’esterno, è necessario uno strumento capace di tradurre queste percezioni per renderle comprensibili al sistema di elaborazione di mente e cervello; questa funzione viene svolta dal terzo occhio, così come gli occhi fisici agiscono sulle frequenze del piano materiale.

Noi ci affidiamo all’insegnamento dei Grandi Maestri realizzati, che partecipano direttamente di questa realtà perchè hanno raggiunto una grande ampiezza di coscienza, e sono quindi in grado di descrivere, in VERITA’ VERA, la reale struttura dell’essere umano.

A questo proposito citiamo alcuni significativi testi di riferimento:

“Chi cerca trova” di Swami Maheshananda

“Centri e corpi sottili” di M. O. Aivanhov

“L’eterna ricerca dell’uomo” di P. Yogananda

ed anche:

“Mani di luce” di Barbara Ann Bremman , una pranoterapeuta molto speciale.

Muladhara Chakra

Muladhara Chakra_altaquotayogaQuesto centro sottile dai 4 petali si chiama Muladhara e si situa sotto l’osso triangolare chiamato Sacro. E’ la radice dell’albero dei Chakras, collegato con le parti strutturali del corpo fisico (ossa – denti): in base al suo funzionamento, possono presentarsi malformazioni.

E’ un vortice rivolto verso il basso: da qui il Sushumna ( il canale principale di scorrimento energetico, il canale per il risveglio spirituale, situato in corrispondenza della colonna vertebrale) prende vita.

Collegato all’elemento Terra, aspira le energie della terra e crea la gravità.

Quando l’apparato funziona bene, gli esseri apprezzano la vita e l’estetica delle cose, e sono portati a realizzare le cose migliori.

La staticità delle persone può derivare dal mal funzionamento di questo chakra ( l’individuo tende a lamentarsi, a dare la colpa agli altri…).

Svadhisthana Chakra

Questo centro sottile dai 6 petali si chiama Svadhisthana e ha come simbolo geometrico la falce di luna racchiusa da un cerchio, Svadhisthana_Chakra_altaquotayogaemblema dell’elemento Acqua, a cui il chakra è collegato. E’ di colore arancio, è bipolare ed è orientato orizzontalmente, situato sotto il ventre al livello del plesso aortico alla base del canale di scorrimento energetico destro, Pingala Nadi, che governa le nostre azioni fisiche e mentali. È questo chakra che può dare all’individuo il potere di creatività, di pensiero astratto e il senso dell’estetica. Grazie alle sue qualità, gli esseri umani possono sviluppare il proprio stile di vita.

Nel corpo fisico, lo Swadisthana chakra controlla inoltre le funzioni dei reni, dei surrenali, della parte inferiore del fegato, del pancreas, dell’utero e degli intestini. Con il risveglio della Kundalini che apre questo centro, si può divenire realmente creativi, dinamici e spontanei. Questo chakra è infatti è fondamentalmente associato alla creatività in tutte le sue forme e al raggiungimento dell’espressione di sè tramite la creazione. È collegato al piacere fisico, alla gioia di vivere, al desiderio, all’aggressività naturale. Come il chakra della Radice, Svadhisthana è legato al mondo materiale. Un suo cattivo funzionamento è causa di mancanza di voglia di fare e continuo bisogno di ricorrere ad eccitanti e stimolanti.

Manipura Chakra

Questo centro sottile dai 10 petali si chiama Manipura e si trova nella regione del plesso solare, Ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero, emblema dell’elemento Fuoco È di colore giallo, è bipolare ed orientato orizzontalmente.

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Da un punto di vista fisico, questo centro si occupa degli organi innervati dal plesso solare: lo stomaco, gli intestini, il fegato e la vescicola biliare. La nostra attitudine verso il cibo e il modo in cui mangiamo, colpiscono le secrezioni digestive; questo centro è infatti bloccato o colpito da una cattiva alimentazione come l’alcool o i cibi troppo grassi, come pure dal pensare troppo all’alimentazione. Anche il ritmo biologico del corpo che è gestito dalla milza, fa parte delle funzioni di questo chakra, che risente negativamente delle tensioni e dello stress. Questo centro è responsabile del benessere e dell’evoluzione della razza umana; l’adesione cosciente alle leggi universali di condotta (Dharma) è fondamentale per la sopravvivenza e la crescita dell’uomo. Quando la Kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa soddisfatto interiormente e generoso.

Manipura è considerato il chakra della forza di volontà individuale, del carisma e dell’efficenza. Un suo funzionamento eccessivo può provocare incapacità di rimanere calmi, scoppi d’ira, iperattività, disturbi di origine nervosa. Presiede le emozioni, corrisponde al potere ed al controllo; attraverso questo centro si gestiscono l’emotività, il desiderio di autoaffermarsi e la capacità decisionale. Un suo buon funzionamento facilita l’assimilazione delle esperienze, rivela gli obiettivi, permette l’uso positivo dell’energia personale, infonde capacità decisionale, sicurezza e autostima. Al contrario, un cattivo funzionamento di questo chakra può causare scarsa energia, timidezza, bassa stima di sè, senso di inutilità, eccessiva sensibilità al freddo.

Anahata Chakra

Anahata_Chakra_altaquotayogaQuesto centro dai 12 petali si chiama Anahata e si situa al livello del plesso cardiaco, dietro lo sterno, nell’asse del midollo spinale. È di colore verde, è bipolare, è orientato orizzontalmente e il suo elemento è l’Aria.

Quando il chakra del cuore non è sviluppato correttamente o è bloccato, si può soffrire d’un importante sentimento d’insicurezza. Il cuore è il punto centrale della creazione e dunque tutti i chakras dipendono da lui; potrebbe essere paragonato a una stazione centrale dalla quale parte un’energia verso le varie parti del corpo. Questo centro sottile controlla inoltre la respirazione e il funzionamento del cuore e dei polmoni.

Possiamo considerare il cuore la sede dello Spirito, la fonte della forza onnipotente, manifestata in Shiva. Dunque un chakra del cuore forte sta alla base di una personalità sana e dinamica, piena di amore e compassione: produce infatti emozioni quali amore incondizionato, empatia e comprensione verso gli altri, sensibilità verso l’ambiente esterno, accettazione, pietà, bontà, il dare ed il ricevere ed in generale il prendersi cura della vita (umana, animale, vegetale). Con il risveglio della kundalini che apre questo centro, si diventa una persona sicura di sé e in Dio, responsabile e coraggiosa. Una persona così è capace di amare l’intera umanità senza alcun interesse personale ed è amata da tutti.Un suo cattivo funzionamento può essere causa di sentimenti quali timore, odio, avversione verso il prossimo, tristezza, disprezzo.

Vishudda Chakra

Questo centro dai 16 petali si chiama Vishudda, detto anche chakra della gola. È di colore blu, è bipolare, orientato orizzontalmente e si situa al livello della nuca, del plesso cervicale; ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero nel quale è inscritto un cerchio, emblema dell’elemento Etere (Akasa). Questo centro sottile è responsabile del funzionamento del collo, della lingua, della nuca, della bocca, delle orecchie, del naso, dei denti, del viso, della pelle e delle braccia. Questi sono gli organi per mezzo dei quali comunichiamo con gli altri. È attraverso il Vishudda che possiamo comunicare con tutte le Deità, poiché è la fonte dei mantras che si cantano. Le qualità del Vishudda sono il rispetto di sé, la visione distaccata del mondo esteriore, l’amore verso l’umanità, unaVishudda_Chakra_altaquotayoga relazione non possessiva nei confronti della famiglia, delle relazioni e degli amici. Questo chakra è stato creato per esprimere la gioia dello Spirito. Al livello fisiologico, controlla il funzionamento della ghiandola tiroide. Il sentimento di colpevolezza, il tabacco e i comportamenti artificiali ed egoisti bloccano questo centro sottile. Uno dei migliori modi di mantenere il Vishudda in buono stato è di adottare un comportamento umile e di integrare questo comportamento all’insieme della personalità. Quando l’energia kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa autentico, pieno di dolcezza e di rispetto nel comunicare con gli altri. Egli non partecipa a discussioni e arguzie futili, diviene estremamente diplomatico nelle situazioni difficili, senza pomparsi l’ego. Gli ingredienti della diplomazia divina sono una voce dolce, il tatto nell’ avvicinarsi agli altri con rispetto, discernimento, compassione, generosità e amore. Questo atteggiamento crea un carisma personale e rende l’individuo magnetico. Tutto ciò che la persona comunica va dritto al cuore dell’individuo e anche delle masse.

Questo chakra sovrintende la comunicazione, la capacità d’ascolto e di parola, la sincerità. Produce capacità espressive e chiare dell’intelletto, logiche ed espressioni personali. Il suo potere è particolarmente evidente per quello che riguarda la comunicazione, verbale e non, l’eloquenza e la capacità di trasmettere le proprie idee in modo chiaro, preciso e cristallino. Attivato, conferisce infatti il potere di esprimersi e parlare in modo estremamente persuasivo e convincente. Gli squilibri in questo chakra si manifesteranno come problemi quali incomunicabilità, incapacità di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee e sentimenti, incapacità di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e introversione.

Ajna Chakra

Ajna_Chakra_altaquotayogaQuesto centro sottile dai 2 petali è l’Ajna chakra; è anche conosciuto in occidente come “Terzo Occhio” ed è situato nello spazio tra le sopracciglia: la ghiandola a cui è associato è l’ipofisi. È di colore indaco, è bipolare ed è orientato orizzontalmente. E’ conosciuto anche come il terzo occhio di Shiva. Poiché questo centro sottile controlla i nostri occhi, un impegno visuale eccessivo (come il cinema, la televisione, il computer o la lettura) può danneggiare questo chakra, così come agiscono anche tutti i cattivi pensieri. Per ripulire l’Ajna chakra è importante purificare il nostro sguardo; inoltre, la collera repressa e il rifiuto a perdonare, delle false nozioni su Dio, un ego gonfiato, frequentare persone dall’influenza negativa, bloccano questo chakra. L’Ajna chakra dà la possibilità agli esseri umani di perdonare ed essere perdonati, affinché possano ripulirsi dai propri errori e dal proprio karma passato: perdonando a sè stessi e agli altri si favorisce l’apertura di questo chakra attraverso il risveglio della kundalini.

Ajna è considerato gerarchicamente uno fra i più elevati dei chakra: contiene la rappresentazione della sacra sillaba Om, sintesi di tutti i Mantra.

L’Ajna chakra influenza il mesencefalo, dove vengono assorbiti tutti gli stimoli nervosi per potere essere inviati a tutte le altre parti del cervello (per cui il mesencefalo dà energia a tutta la regione del capo). È il chakra che presiede alla visione interiore o extrasensoriale ed esercita lo sviluppo della capacità di concentrazione; la sua attivazione mediante meditazione permette l’utilizzo del “sesto senso” e la capacità di manifestare le percezioni extrasensoriali, stati mistici, proiezione mentale, e di viaggiare nel Piano astrale. Produce il controllo della coscienza e delle reazioni fisiche, purificazione e trasformazione dei pensieri in forme di giudizio più raccolto, con la graduale diminuzione delle percezioni sensoriali. È responsabile della percezione “visiva” dell’aura.

Sahasrara Chakra

Il Sahashrara Chakra o “dei Mille Petali”.

Questo centro sottile dai 1000 petali, conosciuto con il nome di Sahasrara, è il chakra più importante di tutti. È situato nell’area limbica del nostro cervello; nei mille petali del loto sono contenute tutte le lettere dell’alfabeto sanscrito.
Prima della realizzazione del Sé questo centro è chiuso dai 2 palloni del nostro ego e superego. Assomiglia ad un fiore di loto Sahasrara_Chakra_altaquotayogachiuso. Quando è illuminato dal risveglio della kundalini che lo raggiunge, si vede il Sahasrara che assomiglia a un fascio di fiamme dai 7 colori. Un loto aperto dai 1000 petali. Ma questi colori si integrano creando infine una fiamma di colore cristallo chiaro. Questa è l’attualizzazione dell’Unione (realizzazione del Sé) con il Potere Divino onnipervadente, che ci permette di sentire le vibrazioni fresche. È l’integrazione, la libertà assoluta, la gioia dello Spirito e la serenità.

Il Sahasrara chakra trova posto nella ghiandola pineale, ed ha un solo polo. È di colore viola ed è orientato verticalmente con il relativo imbuto che indica verso il cielo. E’ il chakra che presiede il contatto con la Conoscenza Divina, governa la corteccia cerebrale e la presa di coscienza: esso determina l’apertura e la dilatazione della coscienza con lo sviluppo dell’intelletto. Le sue funzioni principali sono relative alla conoscenza superiore, alla medianità, al contatto con il Divino. Al Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla “Illuminazione”, vale a dire la relazione tra la coscienza dell’individuo e quella dell’universo. L’apertura del Settimo Chakra porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell’universo, uno stato di purificazione, appagamento spirituale, totale libertà dalle limitazioni dei nostri istinti bassi e grossolani.