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MANTRA YOGA

loto2resDal 1997 sono guidato nella pratica del Mantra yoga dal maestro indiano Swami Binodananda, discepolo dell’ormai scomparso Maestro Swami Vijasananda, punto di riferimento spirituale della Premier indiana Indira Ghandi.

Egli opera in India nella città di Varanasi, in cui possiede un Ashram, e si trasferisce quando la stagione rende il caldo soffocante, verso le montagne himalayane, vicino ai paesi di Kulu e Manali in cui ha a disposizione un  secondo centro di culto.

Soggiorna qualche settimana dell’anno in Italia, ed in questo periodo organizziamo incontri durante i quali i partecipanti possono affinare o apprendere la tecnica del Mantrayoga. 

Una delle frasi ricorrenti di questo maestro è:

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“Non c’è niente di magico in questa disciplina: attraverso tecnica e pratica costante si ottengono i risultati prodigiosi racchiusi  nella potenza di queste formule vocali”.

Il Mantra altro non è, infatti, che un’espressione di un linguaggio sacro, quale il Sanscrito, tramandato da millenni in frasi raccolte nei testi Vedici, realizzate come invocazioni verso le divinità ed i mondi spirituali .

Il Mantra è un’antica formula verbale, che nella maggior parte dei casi non è traducibile letteralmente in modo preciso:  nella sua composizione strutturale originaria, infatti, è stato tenuto in maggior considerazione l’aspetto sonoro e vibratorio, intriso di contenuti spirituali, piuttosto che  una corretta forma lessicale. Questo per ottenere l’ effetto di una potente onda vocale, capace, attraverso l’ uso appropriato di questa lingua sacra, di “bucare” i livelli energetici librandosi negli impalpabili mondi dello Spirito, e raggiungendo durante la recita o il canto di queste formule, le sorgenti dell’esistenza del Creato.


kirtan_casalecchio_bolognaUn aspetto importante e non trascurabile, risiede nell’assetto interiore della persona che si pone nella condizione di esprimere queste particolari invocazioni: più il suo livello di concentrazione è elevato, più la mente pura e libera da pensieri inquinanti, più il cuore aperto e vibrante di amore per ogni forma esistente del Creato, e maggiore ed immediata è la risposta che arriva.

La risposta perviene da esseri  perfezionati, la cui forma luminosa e radiante pervade i mondi spirituali, ed essi, colmi di amore, raccolgono questa onda sonora di invocazione, convertendola in prodigiose emanazioni di elevato contenuto spirituale atte ad aiutare e risolvere  le situazioni secondo i contenuti delle richieste emesse.                    

I Mantra vengono cantati ( Kirtan), o recitati in un numero definito e preordinato di volte ( yapa), mentalmente o vocalmente, a livello individuale o collettivo.

Non bisogna assolutamente abusare di queste tecniche, in particolare da parte delle persone che da poco si sono affacciate alla scoperta di queste realtà; i Mantra, infatti  sono molto potenti e con le loro vibrazioni altamente spirituali possono disturbare e creare conflitto, nella persona non ancora allenata sotto questo profilo.

11951858_435215899997455_4655656550019108183_nInfatti, il nostro io individualizzato in realtà secerne una componente bipolare composta da due aspetti : uno di luce e uno di ombra. Ed è l’eterna lotta tra queste due componenti che presiedono la personalità dell’ io che creano i problemi ed i conflitti nell’individuo, portandolo ad agire verso il male o verso la spiritualità, a seconda della percentuale di prevalenza di una delle parti .

Mentre il vero sè superiore rimane nel suo stato di perfezione inalterabile, l’ io individualizzato con cui si identificano di solito le persone, si dibatte in questa lotta di supremazia tra energie chiare e scure per il dominio del territorio: la struttura psichica dell’individuo. Una volta che esso accede alle tecniche di Mantra yoga, viene inondato da potenti immissioni di energia luce, provocando una reazione di difesa da parte del suo lato oscuro, che per istinto di autoconservazione, combatte per evitare la propria distruzione.

Per questo motivo tali pratiche devono essere utilizzate dagli individui a piccole dosi, affinchè la luce possa gradatamente stabilizzarsi in loro senza traumi o conflitti che potrebbero avere altrimenti effetti deleteri sulla loro salute psichica.filosofia_orientale_casalecchio_bologna

Consigliamo di ripetere queste formule non più di nove volte al giorno quando si è agli inizi di questo percorso, facendo attenzione a utilizzare tutte le pratiche di protezione che verranno indicate durante i nostri corsi.

Stefano

Da Web :

Mantra, gli Yantra e i Mandala costituiscono il triplice sistema della pratica tantrica, in cui il Mantra  Yoga può essere visto come una parte fondamentale  del Nada Yoga.

Il termine Mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati(liberare),  ed è una sillaba sacra, una parola o una frase mistica la cui ripetizione serve per aprire la coscienza del praticante, e risvegliare i poteri connessi con la vibrazione di quel suono. Mantra è dunque una particolare vibrazione sonora che ha la capacità di risvegliare il nostro potere latente e di aprire la nostra coscienza. I suoni e le vibrazioni trascendentali hanno la capacità di agire sulle energie del corpo sottile dell’essere vivente, in modo particolare dell’essere umano, portandolo a contatto con il proprio Sé.1512807_1436557043311883_8621106219304988993_n

La medicina occidentale ha confermato le molteplici proprietà terapeutiche di questo tipo di pratiche sonore, nate in India più di 5000 anni fa, chiamandole con il termine di “musico-terapia”. Secondo la tradizione indiana, l’entità umana è anche composta da un insieme di suoni e vibrazioni, i quali fino a un certo stadio sono percepibili e udibili da un orecchio ordinario, ma percepibili nella loro essenza più profonda soltanto da coloro (gli Yogin e i Rishi) che abbiano raggiunto un grado di evoluzione interiore molto alto. Questi suoni vengono dunque descritti in termini simbolici, intuitivi, e non tramutabili in parole. D’altra parte, nelle più antiche culture, non solamente indù, il suono assume un valore educativo, evolutivo e perfino terapeutico, poiché è detto che ogni suono ha una sua precisa corrispondenza nel corpo fisico, le cui vibrazioni vanno a sollecitare le cellule nel profondo, ridonando il prana, o energia cosmica, là dove questa sia venuta a mancare.