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Lo yoga è una disciplina che ha avuto origine dall’esperienza trascendentale di saggi spiritualisti che hanno vissuto in tempi remoti, tramandando la conoscenza acquisita attraverso il loro contatto con l’Assoluto, da Maestro a discepolo fino ai nostri giorni.

Essi hanno indicato metodi, criteri e regole, attraverso le quali l’essere umano può compiere con disciplina, un percorso interiore che lo porta a realizzare un balzo evolutivo dalla condizione di mammifero a quella di essere angelico, ossia ad un individuo liberato da ogni forma di egoismo e istinto animale, posto stabilmente nella condizione di emanare verso ogni forma e aspetto del creato, un Amore vero e incondizionato.

Tra i vari criteri di autodisciplina per procedere in questa direzione, vi è la scelta di una adeguata alimentazione; il nostro corpo, infatti, deve assimilare sostanze per poter produrre energia per movimento ed attività, anche se è bene ricordare che il cibo non ne costituisce l’unica fonte.

“Non solo di pane vive l’uomo…………”

In effetti pochi ricordano come l’ ossigeno, una volta inalato attraverso il respiro, permetta al corpo di attivare con tutti i suoi frutta-altquotyoga-2processi chimici, la combustione necessaria per ricavarne energia vitale, ma non solo, nell’aria, o meglio nelle emanazioni luminose, sono contenute delle particelle infinitesimali, racchiuse come parte fluidica dei fotoni e chiamate prana, le quali, definite anche con il nome di “energia vitale”, rappresentano il nutrimento e sostentamento del nostro campo elettromagnetico o corpo eterico.

Questo apparato, composto da miriadi di piccoli canali di scorrimento energetico, come i fili elettrici di una complessa centralina, esiste in una dimensione che vibra ad una frequenza diversa dal nostro mondo fisico, e quindi come le onde radio, è impercettibile alla nostra vista.

Il suo compito è quello di distribuire il prana attraverso la rete eterica che avvolge ed interagisce con il corpo materiale, e quando questo processo avviene in maniera lineare e senza ostruzioni, si crea una condizione di armonia e di benessere psicofisico nell’ individuo.

Per questo motivo, i Maestri spirituali, particolarmente quelli di cultura e tradizione orientale, hanno messo a punto delle tecniche respiratorie per assimilare al meglio queste particelle vitali.bhuddagautama altquotyoga

Quindi come regola: mangiare con moderazione, perchè si alleggerisce il corpo di una grande quantità di lavoro legato all’assimilazione e separazione delle sostanze utili del cibo, dai prodotti di scarto e tossine in esso contenuto,

respirare di più e meglio, con esercizi e tecniche opportune, supportate da una maggior grado di consapevolezza, ciò per rendere mentalmente partecipi gli individui, di un’ azione vitale elaborata dal proprio organismo, altrimenti dimenticata e relegata ad un semplice un fatto meccanico.

Molto spesso alcuni individui, nel corso della propria esistenza, tendono ad assumere ed ad identificarsi con atteggiamenti e abitudini a carattere autodistruttivo, fino ad arrivare ad eccessi e trasgressioni che li portano alla malattia e morte.

Mi riferisco particolarmente all’uso di alcol, fumo, droghe, ed ad abitudini di alimentazione smodate e fuori controllo.

Non intendo entrare nel merito dell’argomento, ma mi è sufficiente affermare che:

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TUTTE LE PERSONE DOVREBBERO PRENDERE IN MANIERA DECISA LE DISTANZE DA QUESTE FORME DI AUTODISTRUZIONE, PER NON RITROVARSI A PAGARE CONTI SALATISSIMI IN TERMINI DI SALUTE E BENESSERE, PER NON AVERE AVUTO CURA E RISPETTO PER IL PROPRIO CORPO E PER LA PROPRIA PSICHE, CHE RAPPRESENTANO I VEICOLI, CHE CI SONO STATI AFFIDATI A SUPPORTO, PER ATTRAVERSARE E SPERIMENTARE QUESTA ESISTENZA TERRENA.

Questo atteggiamento, anche a livello etico e sociale, sarebbe opportuno, in quanto, eviterebbe di alimentare ed il dilagare di mercati e traffici di malaffare.

Relativamente alle pratiche di purificazione del corpo, legate al cibo, è necessario introdurre due concetti spesso legati e promossi a ragione, da quasi tutte le culture e filosofie spirituali e molto spesso malcomprese o scarsamente considerate:

VEGETARIANESIMO e DIGIUNO.

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Esistono tante buone ragioni per adeguarsi ad un regime alimentare di tipo vegetariano; ragioni che possiamo inquadrare secondo tre aspetti di diversa natura:

filosofico, etico, fisiologico.

Filosofico o spirituale in quanto l’assimilazione della carne comporta immettere nel proprio organismo elementi di natura animale, quindi con caratteristiche legate ad un livello evolutivo inferiore; poche sono le specie tra essi infatti, che hanno la tendenza o predisposizione a porre la colonna vertebrale in verticale come gli uomini, allineando cioè i centri di energia o chakras verso l’ alto, dalla terra al cielo. In effetti, sotto questo aspetto, le piante sono più affini e compatibili con gli umani, proponendosi erette con l’ asse centrale verso l’ alto , e ciò in termini di assetto interiore, rappresenta un fatto di non poco conto ( spiegazione di Swami Maheshananda).

Oltre a questo, sopratutto nei moderni allevamenti, dove lo scopo è produrre carne e non crescere animali, queste creature sono sottoposte a sofferenze e condizioni di vita a dir poco drammatiche, innescando in loro stati emozionali totalmente negativi e distruttivi, con conseguente rilascio nei tessuti nervosi attraverso, un processo chimico, di tossine ed energie convulse legate alla paura, sofferenza,depressione e aggressività. Tutto questo, oltre che nell’ etere, è veleno che viene assorbito anche dal loro corpo e va ad impregnare le loro carni, ed è di questa natura il cibo che viene proposto alle nostre tavole.

Questo non è certo compatibile con un percorso di purificazione al quale un aspirante yogi si deve attenere per liberarsi sia dalle impurità corpore e soprattutto dalle scorie mentali di natura fluidica.10351465_423502497817177_9202614642593377736_n

Una frase dei Vangeli Apocrifi attribuita a Gesù spiega:

“Maledetto l’uomo che si nutre del leone perchè diverrà leone….

Benedetto il leone che si nutrirà dell’uomo perchè diverrà uomo….”;

in effetti ciò che mangiamo ci trasforma ed in questo caso, è il leone a scegliere il cibo a lui superiore nella scala evolutiva.

livello etico: posso asserire che l’alimentarsi con cibi donati dalla terra, quindi frutta , cereali e verdura, rimane un modo di esimersi dalla responsabilità di una carneficina perpetrata dall’uomo, nei confronti dei suoi fratelli animali, posti solo un gradino sotto di esso nella scala evolutiva; spesso solo per questo e nel nome di volgari aspetti economici, si producono a questi esseri atroci sofferenze.

Fisiologico: oramai è opinione diffusa, anche tra i luminari della medicina, che una dieta vegetariana è sana perchè previene la formazione di problematiche e patologie molto gravi a danno del corpo, proprio, come citato precedentemente, per un aspetto di miglior compatibilità con l’ uomo ; in questo caso i tempi di digestione si riducono notevolmente, favorendo in tutto l’apparato digestivo, il filtraggio delle sostanze in maniera più breve e agevolata.

DIGIUNO: con questa parola intendiamo una forma controllata dalla volontà individuale, di astensione da cibi solidi per un frigo-veget-altquotyogdeterminato tempo.

Il periodo del digiuno, può venire scelto variando dalle dodici ore a qualche giorno, a seconda della capacità di adattamento della persona, ed in questo arco di tempo è necessario bere molta acqua perchè, approfittando di questo momento di riposo o di rallentamento di tutti gli organi coinvolti nel processo di assimilazione e distribuzione delle sostanze, l’assunzione dell’acqua va a promuovere un’azione di lavaggio e depurazione degli stessi, traendo il massimo beneficio da questa pratica.

in tutte le culture e tradizioni spirituali è stato trattato questo argomento e certamente, il controllo dell’alimentazione del corpo, fa parte di una pratica di purificazione molto importante:

esso, infatti, conferisce alla volontà individuale più determinazione e aiuta la persona a rendersi libera dall’attaccamento al cibo.

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La caratteristica però più significativa del digiuno è il rendere la mente limpida e cristallina: tutta l’energia impegnata dal corpo per realizzare la complessa lavorazione e trasformazione degli elementi nutritivi, viene invece convogliata per l’eleborazione dei processi mentali, affinando le caratteristiche percettive ed intuitive in maniera esponenziale.

A questo proposito è bene precisare, sempre per i medesimi concetti, che nella pratica quotidiana, sarebbe bene compiere i propri esercizi spirituali o partecipare a rituali o funzioni religiose, dopo aver smaltito la fase digestiva, cioè almeno due o tre ore dopo aver consumato l’ultimo pasto.

Il Maestro M.O.Aivanhov nel libro “Lo yoga della Nutrizione” dà spiegazioni e indicazioni preziose, riguardo a questo argomento, non tanto sulla tipologia dei cibi da consumarsi, ma soprattutto sul come assimilarli: ad esempio il processo di masticazione, l’atteggiamento mentale consapevole durante il momento dei pasti, il rispetto di alcune procedure che permettono al nostro corpo di assorbire al meglio le sostanze utili del cibo, trattenendone i principi i principi più puri e vitali.

Esiste quindi un metodo preciso che porta risultati utili in ogni nostra azione quotidiana, che troppo spesso eseguiamo solo meccanicamente, senza curare di porre l’attenzione necessaria per garantirci di elevare la qualità del nostro operato e trarne i massimi benefici.