La Potenza del Mantra

La parola Mantra si è diffusa in occidente ed è entrata a far parte del nostro gergo linguistico, implementata ed utilizzata per definire una situazione ripetitiva, una frase ricorrente e riproposta ossessivamente. La sua vera natura invece risale al retaggio della cultura Rishi, una popolazione antica, vissuta alle pendici della catena himalayana, nel territorio noto attualmente col nome di India. Questa parola è codificata negli antichi testi dei Veda, una monumentale e colossale opera da cui discendono altri scritti sacri della tradizione culturale indu come le Upanishad e la Bhagavad Gita. Il linguaggio usato è il sanscrito e la traduzione della parola mantra è “liberare la mente”. Mantra quindi è una formula che racchiude una invocazione, una cadenza ritmica ed una frequenza relativa alla modulazione ed associazione di suoni e pause, legate all’incedere di vocali e consonanti correlati al linguaggio del sanscrito. Attraverso l’espressione sonora di queste formule, opportunamente codificate e calibrate, si realizza un campo energetico, una emissione di energia che attiva codici di conoscenza e connessioni con gli aspetti fluidici e trascendenti del creato. Si attua una trasformazione interiore, un processo alchemico che innalza le frequenze vibrazionali della mente e del pensiero, portando l’essere al risveglio spirituale che rivendica la vera natura del Sè superiore, liberandolo dalle restrizioni del corpo fisico e dalla schiavitù e dipendenza dei suoi bisogni esistenziali di sopravvivenza.

Pellentesque in ipsum id orci porta dapibus.

Pratica ed utilizzo del Mantra

Sfruttare a pieno l’efficacia delle formule del Mantra, richiede conoscenza e disciplina che si acquisiscono nel tempo attraverso un percorso iniziatico che preferibilmente deve avvenire sotto la guida di un maestro realizzato o swami. Quando si lavora con energie sottili nel campo dell’ invisibile ci si espone anche a influenze e pericoli che nella nostra razionalità non sono previsti, ma non per questo sono meno incisivi e nefasti. Quindi è imperativo per il neofita comprendere appieno tutti i meccanismi che regolano le dinamiche di questo tipo di energie, avere acquisito una perfetta pronuncia del sanscrito, una disciplina incrollabile, un rigore etico morale di alto livello, una chiara purezza di azione e di intenti. Il Maestro Yeshua diceva:” Io sono venuto a servire non per essere servito, chi di voi vuole essere il più grande ,si faccia servo di tutti”. Il praticante oltre a cercare di elevare sè stesso, è colui infatti che porta la parola e trasmette la conoscenza acquisita, affinchè tutti possano beneficiare della stessa possibilità di emancipazione e redenzione interiore.

I Mantra codificati nei veda sono innumerevoli e spaziano nelle necessità di ogni ambito esistenziale: alcuni sono rivolti a divinità, che in realtà sono archetipi universali preposti a determinati aspetti del cosmo, altri sono rivolti alle influenze planetarie, vi sono mantra che connettono a Maestri spirituali, altri a energie della natura, o ancora vi sono formule che praticano esorcismi e che allontanano le energie oscure e distruttive. Mantra che attirano prosperità e guarigione, altri che purificano la mente o che migliorano l’attività dei chakras e delle energie interiori, o ancora potenziano l’aura ed il campo elettromagnetico individuale e così via. La formula del mantra è costruita più sulla modulazione del suono che viene emessa nel pronunciarla, piuttosto che nella formula grammaticale di espressione dei contenuti; essa viene attivata attraverso una ripetizione vocale o mentale di multipli di nove, fino ad arrivare a completare il numero di 108, che sono i grani del cosiddetto rosario indiano o japamala. Come in tutte le cose e particolarmente nel campo delle energie fluidiche e dimensioni trascendenti, occorre esercitare la pratica del mantra con prudenza soppratutto se si è alle prime armi ed ancora non si è consapevoli della sua potenza ed efficacia.

Come un medicinale ha necessità di una corretta posologia di assunzione, anche questa pratica ha bisogno di un corretto utilizzo affinchè non si generino effetti indesiderati dovuto al sovraccarico di energia che si può sviluppare nell’individuo. Gli effetti collaterali e negativi possono essere molteplici: in linea di massima sono l’aumento di aggressività o il disturbo del sonno, ma ho constatato in alcuni individui anche la tendenza ad un distacco dalla realtà e dal radicamento dalla terra, che non sempre porta buoni frutti quando si deve vivere nella società contemporanea e nella relazione con gli altri.

admin

Stay in the loop

Subscribe to our free newsletter.