Genesi

Da bambino sentivo parlare spesso del racconto di Adamo ed Eva, credo durante il corso di religione, che a quel tempo era implementato nel percorso didattico della scuola elementare. Questa storia è estrapolata del capitolo biblico della genesi ed è la parte dove le sacre scritture relative al cristianesimo, cercano di raccontare e dare spiegazione delle origini dell’uomo sulla terra e della sua vita travagliata che spesso ricade nella sofferenza. Per la verità questa è un’analisi che fin da bambino mi ha sempre lasciato interdetto, una storia che se presa alla lettera non trova alcun senso logico ed è al limite dell’ imbarazzante, quasi che le gerarchie del potere ecclesiastico si divertissero a prendersi gioco di un popolo sottomesso e privo di cultura e analisi. Riassumendo in breve i vari passaggi di questo testo, viene raccontato che il Dio Creatore modella l’uomo dal fango o argilla ed in seguito utilizzando il materiale di una sua costola estratta, riesce a creare la controparte femminile ed ecco dunque i due nostri progenitori e primi antenati Adamo e Eva. Ad essi viene assegnato un territorio in cui vivere, chiamato Paradiso Terrestre o Eden; esso è ricco, abbonda di risorse per il sostentamento, costituite da ogni sorta di frutti e piante, mentre dai rigogliosi ruscelli sgorga acqua purissima. Vivono anche molti animali perfettamente in armonia, dove non esiste competizione alimentare e quindi ne preda ne predatore e tutti con la capacità di comunicare tra loro, umani compresi. Al centro di questo territorio, esiste un albero importante, chiamato albero della conoscenza del bene e del male; una albero pieno di frutti ma assolutamente interdetto ai nostri progenitori per sommo volere del Creatore. Il Divino è stato chiaro: ogni pianta ogni luogo è accessibile ma non questo albero, i suoi frutti sono proibiti. Succede che nel tempo Adamo ed Eva cominciano a discutere ed a porsi domande sulle motivazioni di questa restrizione, quale segreto poteva celare? Inesorabilmente tra curiosità e fascino del proibito, l’attrazione verso l’albero diventa sempre più forte fino a che Eva, trovandosi nelle vicinanze, viene attirata dalla vista di un serpente, il quale calandosi sinuosamente dai rami dell’albero in questione, convince la donna che il frutto interdetto racchiude in realtà il potere della onniscienza e della capacità di diventare il Creatore stesso: ovvero la creatura si eleva allo stesso livello di colui che l’ha generata. Quindi Eva nel suo delirio di onnipotenza convince l’uomo a condividere questo primo atto di ribellione verso il divino, il cosiddetto Peccato Originale, ed insieme mangiano la famosa mela. Inutile dire il seguito, che è la manifestazione della collera del Supremo con la perdita istantanea di tutti i privilegi offerti dal paradiso terrestre; essi infatti si troveranno catapultati in una realtà esistenziale ben più ostile, dove il sostentamento non è a portata di mano e gli elementi della natura possono essere anche molto ostili. Benvenuti nel nostro mondo, ovvero ciò che l’umanità conosce e sperimenta come discendenza e progenie di questa prima coppia, dove sofferenza e malattia si alternano nella vita, dove la natura può dare ma anche prendere e distruggere, dove l’armonia tra gli esseri è solo una chimera, dove la sopravvivenza è prevaricazione verso gli altri in una continua ed instancabile lotta e competizione per approvvigionarsi di beni di consumo.

Eden

spiegazione : le polarità magnetiche Adamo e Eva

Una domanda sorge spontanea: perchè tutta l’umanità deve pagare un prezzo durissimo, una vita nella sofferenza esuli dall’antico paradiso perduto, per l’azione di una lontanissima antenata che ha semplicemente assaporato una mela? Esiste qualcosa di logico in tutto ciò? Esiste veramente un Dio così capriccioso che ha portato nella sofferenza generazioni di umani, solo per questo motivo?

Ebbene io dico che pur in chiave ermetica, ma questa è la realtà delle cose. Provo a spiegare:

Per comprendere dobbiamo cambiare totalmente la visione prospettica ed analizzare le scritture della Genesi attraverso la scienza iniziatica e l’esoterismo, considerandole scritte in chiave ermetica e non alla lettera come le presenta la religione cattolica. Le sacre scritture si rivelano a coloro che sono audaci e determinati a sondare i misteri dell’essere e dei mondi trascendenti; a questi arditi dello spirito viene donata l’intuizione come chiave rivelatrice dei sacri testi.

spiegazione:

il giardino dell’Eden possiamo identificarlo come il nostro corpo ed apparato energetico che lo sovrintende; nel centro del corpo abbiamo abbiamo la colonna vertebrale, la cui controparte eterica consiste nella colonna di flusso di energia con i canali di scorrimento denominati pingala ed ida, e rappresenta nella Genesi l’albero del bene e male al centro del giardino. I frutti dell’albero sono i vortici di energia denominati Chakras e sono sette, posti in linea sulla colonna vertebrale, dal coccige alla sommità del capo, ed insieme racchiudono i portali di tutta la conoscenza dei sette livelli della creazione. L’albero affonda le radici nell’elemento terra ed esattamente nel chakra del coccige ( Mulhandara) che lo rappresenta, mentre i rami dell’ albero si estendono nella sommità del capo ,nel chakra della corona (loto dai mille petali o aureola).

” E li fece Maschio e femmina” Genesi

Ogni essere lo fece maschio e femmina, questa è la lettura! in altre parole ogni individuo porta in sè il principio maschile e femminile come polarità magnetica. Se analizziamo la struttura dell’atomo, che è la base di ogni struttura della materia, possiede un nucleo caricato + (protone) e particelle rotanti attorno al nucleo caricate – (elettroni). Questa differenza di potenziale innesca il processo di attivazione dell’energia che sta alla base della vita; attraverso di esso si attivano i campi elettromagnetici, i campi elettrici che con la loro azione trattengono condensata l’energia della materia ed anche i nostri corpi. Sono quindi necessarie la presenza di queste due polarità magnetiche per permettere al nostro corpo di esistere, e poco importa se in campo tecnico vengono chiamate più e meno, mentre nell’esoterismo le stesse due polarità sono chiamate maschile e femminile. In tutti noi convivono quindi i due principi: Adamo ed Eva, e quando essi sono in equilibrio si attiva interiormente il Paradiso terrestre o Eden, mentre quando sono in disarmonia si genera caos e la cacciata o espulsione da questa condizione. Ogni manifestazione di materia sul piano fisico, ha quindi la necessità di avere intrinsecamente il principio bipolare del maschile e femminile, o Adamo ed Eva, per generare quella corrente vitale che favorisce l’esistenza della vita, di conseguenza negli esseri, anche se esteriormente presentano la manifestazione di una sola delle due polarità, a livello interiore, fluidico o energetico, questi due aspetti sono ben presenti. Analizziamoli per comprenderne le caratteristiche e definirne l’ influenza che producono a livello individuale:

Maschile o Adamo, la polarità che nella fisica è denominata con il simbolo +, è legata all’energia solare, alla razionalità e all’intelletto; possiede una energia attiva, dinamica, di stabilità, forza e impeto.

Femminile o Eva, le polarità che nella fisica è denominata con il simbolo – , è legata all’ energia lunare e il corpo ne segue i cicli; rappresenta l’introspezione, la medianità, a calma, l’intuizione, la connessione con i mondi onirici e la chiaroveggenza.

Entrambi questi principi abitano in noi, ma molto spesso in maniera scomposta e caotica ed anzichè armonizzare l’individuo verso la condizione paradisiaca dell’eden, si viene a generare un vero e proprio inferno interiore, come nelle normali famiglie sul piano materiale, che si accaniscono in dispute e litigi quotidianamente su tutti i fronti. Il Maestro M.O.Aivanhov era solito spiegare che l’unico vero matrimonio degno di essere celebrato, è quello interiore tra le nostre due polarità magnetiche, maschile e femminile, in cui si sposano e armonizzano razionalità e intelletto, con medianità e intuizione. Ecco allora l’uomo nuovo, che ha implementato entrambi gli aspetti di sole e luna e diviene androgeno trascendendo la sessualità e il genere. BADATE BENE che nei vangeli si parla di questo argomento, e quando il maestro Gesù o Yeshua spiega ” di non separare ciò che Dio ha unito”, si riferisce esattamente a questa condizione interiore. Egli non aveva nessuna intenzione di mantenere unita una coppia di sposi in totale disaccordo e sofferenza, per cui le questioni di divorzio e matrimonio, che tanto fanno soffrire le famiglie e che sono sponsorizzate dalla chiesa e dagli avvocati, non fanno assolutamente parte dei suoi insegnamenti.

Riassumendo Adamo e Eva abitano nel nostro mondo interiore in cui al centro esiste l’albero della conoscenza del bene e del male, che sul piano fisico è la colonna vertebrale. L’albero della conoscenza è carico di sette frutti ovvero i sette chakras o vortici energetici che contengono la conoscenza dei sette livelli della creazione. Non possiamo dimenticare a questo punto, la parte ed il ruolo rilevante assunto dal serpente tentatore che, secondo la genesi è attorcigliato proprio su questo albero e ne discende per convincere Eva ad assaporare i frutti. Io credo che ciascuno di noi abbia nella memoria il simbolo del cadduceo, basta aver seguito in auto un ambulanza ed essere rimasti incolonnati in auto dietro ad essa, per aver notato sui portelloni posteriori il simbolo di un serpente avvolto su un bastone, in fase di risalita. Anche nelle farmacie viene spesso esposta questa simbologia o ancora in luoghi di culto esoterico. Personalmente l’ho notato inciso anche su di una torre del castello dei Manservisi di Castelluccio (Bo), ebbene quel serpente è proprio lui, quello citato nella genesi. Ogni scuola esoterica di tutte le culture e tradizioni, conosce il mistico potere di questo serpente sacro, che in realtà è una energia di fuoco avvinghiata ai canali si scorrimento energetico posti nella colonna vertebrale; nella cultura vedica dell’India viene indicato con il nome di MAHA KUNDALINI. Poterei azzardare l’ipotesi, ma è una mia opinione, che nella tradizione cristianocattolica, Kundalini può essere identificata con lo Spirito Santo, ovvero con quella realtà divina che permette alla creatura di divenire Creatore, ovvero l’onda che si rituffa e si dissolve nell’oceano e nel tutto. Kundalini, negli esseri privi di conoscenza, legati alla materia e prigionieri del corpo fisico, sonnecchia acciambellata nella parte inferiore della colonna, nella giuristizione dei primi chakras, quelli legati ai bisogni primari ed esprimendo solo una piccola parte del suo potenziale. Nell’individuo evoluto, con lo sguardo nella trascendenza e cittadino del cosmo, essa viene attirata da una forza magnetica verso l’alto ed in questa fase, risalendo verso la sommità del capo, attraversa illumina ed attiva tutti i chakras che incontra nel suo percorso. Essi, come i fiori irradiati dalla luce del sole, aprono i loro petali rilasciando tutto il nettare della loro conoscenza e tutta l’energia che custodiscono, a beneficio di colui che è in grado di attivare questo processo. Diffidate di chi promette attraverso qualche giorno di corso intensivo, tale percorso di attivazione, perchè la fase di risveglio interiore è lunga, tormentata e impegnativa. Si tratta infatti di rielaborare tutte le convinzioni e condizionamenti subiti da quando abbiamo aperto gli occhi su questo pianeta, sfuggendo al gioco di specchi o matrix o ancora Maya, come ricordano nella cultura vedica, e vincere così le forze fuorvianti che ci vogliono trattenere nella materia, identificati con il nostro involucro o corpo fisico e con la zavorra di false credenze impartite da genitori, stato e religione che impediscono di spiccare il volo verso gli universi infiniti dello spirito. E’ il motivo per cui Eva ha voluto assaporare il frutto proibito ovvero gustare l’energia del loto dai mille petali o chakra della corona, credendo fosse il mezzo sufficiente a compiere questo balzo evolutivo e guardate bene, è l’aspetto femminile che è più propenso a proiettarsi verso la trascendenza rischiando il tutto per tutto, perchè questa modalità è insita nelle caratteristiche di questa polarità magnetica. In altre parole, Eva ha voluto sperimentare un piano evolutivo che non competeva al suo livello di crescita spirituale, quindi l’energia Kundalini spinta forzatamente verso la sommità del capo, nel chakra della corona, non ha potuto mantenere in essere quella condizione e si è ritirata verso il basso, riavvolgendosi su sè stessa verso i chakra inferiori. In questa discesa, essa ha tolto energia e disattivato tutti i centri e portali incontrati a ritroso sul suo percorso, con conseguente perdita di ogni potere spirituale e conoscitivo, entrando così in quella condizione che conosciamo e sperimentiamo tuttora come condizione umana. Questa è la vera cacciata dall’Eden descritta dalla genesi, che come si può capire non è un luogo fisico ma una condizione interiore, che noi terrestri abbiamo ereditato come discendenza dai nostri progenitori. Ricordo che sulla terra sono pochi gli uomini che hanno il potere di portare il serpente di fuoco verso la sommità del capo con conseguente attivazione di tutti i chakra, e quando questo avviene si denota tale condizione come ILLUMINAZIONE o livello Bhuddico. Anche la parola Kristos richiama il potere pieno del sole e normalmente coloro che raggiungono questo livello sono destinati ad essere grandi guide spirituali, profeti e messaggeri del divino sulla terra. Quindi diciamo che questo stato dell’essere è raro ma non impossibile, lo stesso evangelista Giovanni nomina una frase del Maestro che spiega: “se ascolterete le mie parole e le metterete in pratica farete le cose che faccio io e ne farete di più grandi”.

A livello interiore quindi coesistono le presenze dei due poli magnetici, maschile e femminile che permettono la circolazione energetica atta a sostenere la vita, ma nel corpo grossolano o corpo fisico invece, vi è spazio solo per una delle due manifestazioni; per questo motivo l’uomo e la donna inevitabilmente vengono attirati l’uno all’altra con un magnetismo naturale difficile da ignorare. A seconda del loro grado evolutivo e conseguentemente della loro aura o campo energetico, essi attirano individui a loro compatibili e che vibrano alla stessa frequenza. Quando il livello spirituale è molto elevato, ecco allora che si formano coppie molto speciali, definite anime gemelle, che scendono sulla terra all’unisono per supportarsi vicendevolmente nella missione di divulgazione del Verbo. Gesù-Maria Maddalena, Francesco-Chiara, Krishna-Radha, Rama-Sita, Shiva-Parvati e persino P.Pio chiuso in convento, aveva un legame speciale con una sua devota, che manifestava attraverso un rapporto epistolare, con lettere che sono rimaste negli archivi, come storia della sua santità.

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