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Le mie letture di riferimento.

Nel mio viaggio di ricerca interiore, oramai messo in atto da quarant’anni or sono, ho vissuto molte esperienze ed incontri edificanti, che mi hanno trasmesso fiducia, sostegno nella fede e motivazione per continuare il lavoro interiore. Anche l’approccio alla lettura di argomenti specifici, è stato uno stimolo per la comprensione e la pianificazione del mio processo di trasformazione, ma in assoluto la componente determinante che mi ha dato stabilità e disciplina in questo percorso, sono state le parole dei maestri iniziati che ho incontrato e conosciuto nel corso della mia esistenza. Essere seguiti passo a passo da qualcuno che ha la visione dei mondi sottili della trascendenza ed è in grado, per esperienza diretta di decifrarne i contenuti e le dinamiche, rendendo partecipi di tali realtà i propri allievi, certamente è uno strumento di conoscenza ineguagliabile. In seconda battuta è utile allo stesso modo, l’informazione veicolata attraverso gli scritti o i sacri testi degli insegnamenti lasciati dai Maestri del passato; anche se non vi è una interazione diretta, rimane comunque un buon metodo, per avere riferimenti di un metodo di autorealizzazione spirituale e delle modalità di una vita contemplativa. Esistono molte letture che possono aiutare le persone al risveglio interiore ed a imprimere propulsione al loro percorso evolutivo, ed ognuno sarà è attirato magneticamente verso le informazioni di questo campo che gli sono più congeniali, secondo quell’alchimia individuale che è propria a ciascuno. Per quanto mi riguarda, posso solo indicare libri e testi che mi sono stati utili e di aiuto durante la mia ricerca per acquisire tale conoscenza, almeno nella parte teorica e razionale; per il resto sarà la sensibilità ed il vissuto di ognuno ad orientare la scelta verso un autore piuttosto che un altro, una disciplina o una tradizione iniziatica in risonanza con il proprio Sè, tra molteplici proposte. Ricordo benissimo la mia prima lettura su questi argomenti, quando da poco avevo conosciuto il mio Maestro Swami Maheshananda ed avevo cominciato a prendere coscienza particolarmente della disciplina dello yoga; fui attirato dal libro di Paramhansa Yogananda “L’ETERNA RICERCA DELL’UOMO”. Metabolizzato a stento in un primo approccio, in punta di piedi gli insegnamenti di Yogananda hanno fatto breccia nel mio mondo interiore, per esplodere come supernova di luce nel secondo libro “AUTOBIOGRAFIA DI UNO YOGI”

i tre Maestri della guru parampara

I libri ed insegnamenti utili e meritevoli

I due libri nominati di P. Yogananda, colonne portanti alla filosofia dello yoga, sono stati per me, come per tantissime persone la chiave di accesso alla filosofia indiana della trascendenza, scritti in maniera semplice ed efficace, con quella punta di ironia che contraddistingue le anime realizzate in Dio, hanno la capacità di prendere per mano il lettore e portarlo nel magico mondo dei Maestri d’oriente e fargli assaporare il significato della via dell’ascesi interiore. Il fuoco acceso dalle esperienze spirituali che stavo vivendo, mi ha portato inevitabilmente a scoprire altri autori di questo filone ed anche se non ricordo la cronologia esatta delle mie letture, a distanza di molto tempo ho memoria di un altro libro che ha segnato in me un solco indelebile nella mia conoscenza: “L’ALTRO VOLTO DI GESU’ “. Fu scritto da una coppia francese Anne e Daniel Givaudan, che attraverso tecniche di respiro e meditazione, riusciva ad accedere al registro alkashico o le memorie del cosmo, vivendo direttamente l’esperienza di un discepolo della Palestina di duemila anni fa ,che seguiva il Maestro Gesù nella sua predicazione. Spendo un paio di righe nel descrivere questi registri di memoria: mi affido ad uno studio di A.Einstein in cui si analizza la memoria, come unità di tempo, che viaggia nello spazio secondo la nostra percezione visiva della luce. Ovvero se il sole si spegnesse come una lampada in un preciso momento, noi terrestri continueremmo a percepirne la visione per ancora otto minuti, che è il tempo necessario alla luce di coprire la distanza che separa la terra dalla nostra stella. Inversamente, se da una stella perduta nel cosmo a milioni di anni luce da noi, qualcuno potesse osservare il nostro pianeta, per la stessa legge, non osserverebbe la nostra civiltà ma a seconda del tempo spazio di separazione dalla terra, potrebbe vedere il nostro passato, finanche l’età del giurassico con i dinosauri. Quindi il tempo interagisce e viaggia nello spazio, per cui i momenti del passato non svaniscono, ma sono recuperabili a livello percettivo. Il passare del tempo, è come osservare da un ponte lo scorrere di un fiume sottostante: non si potrà mai toccare la stessa acqua a causa del suo fluire incessante, come non si potrà mai rivivere gli stessi attimi della nostra esistenza. Ma supponendo di non avere una postazione fissa sul ponte, ma di poter seguire liberamente il moto del fiume, di essere in una condizione di libertà dal radicamento materiale, ecco che allora si possono recuperare tutti i punti dell’acqua del fiume desiderati, già defluiti e passati oltre ponte, che è il nostro punto di osservazione statico. Questo esempio può aiutare a comprendere come il potere della meditazione, permette al praticante, di sganciarsi da una visione cristallizzata dello spazio/tempo, ma di poter fluire con essa dal presente al passato. Tornando al libro citato, questa sua lettura avvenne in un momento in cui avevo cominciato implementare nel mio percorso interiore la figura del Maestro Yeshua, con un approccio ai vangeli canonici che offrono una versione dogmatizzata della sua vita e predicazione. La versione degli allora cognugi Givaudan, offre invece un analisi che apre un campo con nuove ed entusiasmanti prospettive sul maestro di Nazareth. Certamente, per qualcuno è lecita l’obiezione che è un approccio in stile newage, ma come sono solito dire, la verità è composta da mille sfaccettature e prospettive; sui grandi temi esistenziali di natura divina, la nostra mente è troppo chiusa e ristretta per coglierne le insondabili profondità, quindi dobbiamo accontentarci di comporre i nostri piccoli mosaici, unendo tanti piccoli frammenti di verità che provengono da varie fonti. Negli anni mi sono imbattuto in altri testi e autori che hanno attirato la mia attenzione ed entusiasmo, certamente tra essi un posto di primordine spetta al Maestro e Guru d’occidente M.O.Aivanhov, bulgaro di nascita e fondatore in Francia del movimento “la fratellanza bianca”, il quale non ha scritto quasi nulla di suo pugno, ma le sue parole, nelle molteplici conferenze da lui tenute, sono state trascritte dai suoi allievi e studenti e pubblicate in numerosi volumi dalla casa editrice Prosveta. Ne sono nate due collane di libri, strabordanti degli insegnamenti e delle conoscenze di questo eclettico Maestro, la prima denominata Izvor, con le copertine colorate e la seconda, con colori più neutri denominata “Opera omnia”. Altri autori si sono succeduti nelle mie letture, tra cui il mio Maestro P. Anthoni Elenjimittam, che ricordo con piacere due dei sui innumerevoli libri: “Francesco yogi dell’amore cosmico” e ” I salmi di un marinaio solitario”. Ancora i libri di Sai Baba, di Swami Sivananda, di Krishnamurti, di Stainer, maestri diversi, con prospettive e sentieri di vita disgiunti, ma accumunati sempre dal grande progetto di redenzione spirituale.

Importantissimo per ogni ricercatore spirituale, è lo studio ed analisi dei Testi Sacri, capostipiti delle proprie radici religiose e filosofiche della propria tradizione culturale ed etnica. Nel nostro pellegrinaggio terreno veniamo catapultati per ragioni karmiche, a nascere in un determinato periodo storico, territorio, cultura, tradizione, ecc. per questo motivo è bene affinare la conoscenza di ciò che ci riguarda da vicino, per poi espandere l’apprendimento verso le tradizioni culturali e spirituali di altri popoli. Come diceva il Maestro P.Anthoni: “ogni cultura e tradizione ci appartiene ed ognuna di esse è depositaria di saggezza”. Personalmente sono approdato dapprima presso i maestri dell’oriente per poi riavvicinarmi alla tradizione cristiana; in questo modo ho appreso la filosofia dei Veda ,del Dharma ,dei Sutrayoga per arrivare alla vita del Maestro Yeshua ed alle sue parabole. Ritengo quindi necessario avere la conoscenza di tutte le branche della tradizione filosofico spirituale di ogni popolo della terra, per capire come messaggeri e profeti del divino, hanno portato loro il messaggio della sua presenza anche in altri popoli e luoghi e inoltre come hanno interpretato la via del ritorno alla luce dalla condizione di mammifero terrestre.

La BHAGAVAD GITA di Lord Krishna

il DHARMA del Bhudda

i VANGELI di Yeshua

i SUTRA YOGA di Patanjali

FONTI FRANCESCANE di Francesco di Assisi

Sono le fonti ufficiali che tracciano le linee guida per l’affrancamento spirituale degli individui. Possono aver subito manipolazioni, essere pervenute a noi con censura, rimaneggiamenti ed errate interpretazioni, ma rimangono il faro guida di molte civiltà e rappresentano una linea diretta tra noi e gli insegnamenti dei grandi profeti del passato. Applicando alla nostra vita le istruzioni racchiuse in questi sacri testi, non si può fallire l’obbiettivo dell’autorealizzazione interiore, perchè esse sono l’emanazione diretta della guida del Sè superiore. Infatti citando un passo del vangelo di Giovanni, Il Maestro insegna: ” Chi ascolta le mie parole e le mette in pratica, farà le cose che ho fatto io e ne farà di più grandi”.

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